SCUOLA DI FORMAZIONE 

 ... centrata sull’Anima

  TERZA SFERA  

 “Centauro s’affisse…” e comparve Kirone

Divenuti profondamente consapevoli della scissione dall’Anima, dobbiamo prepararci al cammino di ricongiunzione.

Per fare questo la Scuola propone 2 passaggi, l’uno propedeutico all’altro.

Come primo step dobbiamo “compattare il Centauro”, cioè trovare dentro di noi l’unità tra le nostre manifestazioni corporee, mentali, emotive e il nostro comportamento. Il Centauro è un animale mitologico mezzo umano e mezzo cavallo, simbolo esplicito della necessità di integrare gli aspetti più istintivi e corporei con quelli più sensibili o mentali. Il Centauro è un’unità somato-psichica, si muove tutto insieme e non lascia indietro nessuna parte di se stesso. Questo lo rende molto forte, sicuro, indomabile: nessun essere umano e nessuna convenzione sociale possono impedirgli di esprimersi autenticamente per quello che davvero è.

Così prima di dirigerci verso l’Anima dobbiamo tutti diventare Centauri.

Lo strumento più efficace per “centaurizzarsi” è conoscersi a fondo: per questo utilizzeremo uno strumento antico, la lettura del tema natale, arricchito di tutte le interpretazioni psicologiche della moderna astrologia umanistica (di cui grandi esponenti sono Lidia Fassio, Stephen Arroyo, Liz Green). Ci approprieremo di tutte le nostre componenti disegnando il Mandala del nostro tema natale e teatralizzando i nostri personaggi interiori.

Impareremo a riconoscere dentro di noi la presenza, in percentuale variabile, sia di energia femminile che di energia maschile e scopriremo che la loro collaborazione è fondamentale per il nostro benessere. Per approfondire questi aspetti ci faremo aiutare dalla Mitologia e in particolare da alcuni Miti femminili particolarmente significativi (Dea Madre/Luna/Eva, Lilith, Venere, Psiche, Cassandra, Persefone).

Tra gli strumenti tradizionali, rivisitati in chiave psicologica, utilizzeremo anche l’enneagramma, i simboli vitali degli Arcani e quelli del viaggio dell’Eroe, a cui aggiungeremo qualche strumento emerso più recentemente nella psicologia moderna: affronteremo le nostre paure prendendoci cura del nostro bambino interiore; riconosceremo i nostri limiti e debolezze rispecchiandoci negli altri (anche con esercizi di danzaterapia e di meditazione attiva allo specchio del mondo), impareremo la contrattazione tra i nostri personaggi interiori (facendo partecipare al gioco sia quelli interni sia quelli che proiettiamo nel mondo esterno) ecc. Cercheremo poi di sciogliere le inibizioni che ci trattengono dal manifestare la gioia, l'ilarità, la risata sfrenata, la fraternità, l'amicizia, il godimento che, espandendosi dall'interno verso l'esterno, contagiano positivamente gli altri e l'ambiente.

Arriveremo in questo modo a realizzare un equilibrio interiore dinamico e lineare, capace di portarci avanti nella vita con fiducia… un equilibrio che possiamo chiamare “serenità”.